Antoine Donzeaud

con Micah Hesse

"Needless to say I have some unusual habits"

2 Ottobre / 14 Novembre

Nato nel 1985 a Vitry-sur-Seine FR, Antoine Donzeaud si laurea a Villa Arson, Nizza. I lavori di Antoine Donzeaud sono il compimento spaziale di un' urbanizzazione mentale che concepisce nuovi piani di layout in base allo spazio, la sua architettura e la sua storia. In ognuna delle sue installazioni l'artista intreccia un sottile equilibrio tra creazione e distruzione, dimostrando l'uso di un vocabolario ambivalente. Nella pratica dell'artista il gesto è sia pittorico che scultoreo. Nei sui dipinti capovolti o in quelli piegati, le immagini metaforiche diventano inaccessibili. Dall'altra parte, la serie di opere in polietene mostra le interiora dell'opera – la cornice, il suo scheletro – in trasparenza. Queste forme differenti costituiscono altrettanti schermi, cornici, punti di vista: ognuno di essi è il deposito di una scrittura codificata. I pezzi o i titoli delle mostre di Antoine Donzeaud sono ispirati alla letteratura, e i suoi riferimenti incontrano la saga Americana di J.D. Salinger così come le fantasie futuristiche di Robert A. Heinlein. 'The moon is a harsh mistress’, la sua ultima mostra in solitaria alla Galerie Valentin, Parigi, comprende una serie di tele trasparenti rovinate tese in cornici costruite come una declinazione di elementi architettonici. ‘Raise high the roof beam, carpenters’ al MonChéri di Brussels si riferisce a due simboli del grandeur Americano e inscena un habitat immaginario abbandonato. Nel suo progetto più recente “Mr. Vertigo”, Antoine Donzeaud mette in mostra delle installazioni in diverse stanze di una ex compagnia editoriale nei sobborghi di Parigi.

Micah Hesse (New Mexico, 1991) vive e lavora in Chinatown, New York. BFA  Cooper Union for the Advancement of Science and Art, New York. 

crediti fotografici: Serena Zanardi